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Alfa Romeo
 

Ringraziamo l 'Archivio Storico Alfa Romeo per la gentile concessione delle immagini coperte da diritti.

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  1OOO Miglia, 9 aprile 1932,
Campari e Sozzi in corsa
su Alfa Romeo 8C 2300 (foto Zagari).
   
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  Gran Premio di Monaco, 17 aprile 1932, Nuvolari in corsa su Alfa Romeo 8C 2300 M, primo assoluto.
(foto Zagari)
   
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  Foto Copyright archivio storico Alfa Romeo
   
 
   
   
 
 
La Leggendaria 8C 2300
Telaio : 2111041
Motore: 2111041 in origine:ora 2111010
Tipo Carrozzeria: Monza

“The Legendary 2.3” Alfa Romeo 8C 2300 e “ The Immortal 2.9”
sono due libri scritti da Simon Moore ed editi da Malcolm S.Harris
(www.parksidepublications.com) che non dovrebbero mancare nella biblioteca di tutti gli alfanatics.
Questo brano è stato tratto da “The Legendary 2.3”. Ringraziamo l’editore e l’autore per averci concesso il permesso di pubblicarlo.

Si ringrazia il Centro Documentazione Alfa Romeo per averci fornito le fotografie
 

La 2111041 Monza venne immatricolata (MI 33368) dall’Alfa Romeo l’ 11 Maggio del 1932, il medesimo giorno della 2111042.
Sembrerebbe che la 2111041 fosse una delle vetture ufficiali della casa , ma dal 1933 ha un rivestimento del radiatore diverso. Sono convinto che questa macchina fosse l’unica intestata ad Alfa Romeo nel Settembre del 1932, e credo che la 2111041 fosse la vettura che Caracciola guidò alla vittoria alla gara del Mont Ventoux il 4 dello stesso mese. Alcune foto mostrano una targa MI, ma i numeri sono illeggibili.
La 2111041 venne venduta subito dopo ad Eugen Bjornstad, un pilota Norvegese della Bugatti […… ] a causa di difficoltà economiche della sua attività di autoriparatore decise per far cassa di portare la 2111041
a New York per la Coppa Vanderbilt del 1937. […..] Se l’idea di andare in America era quella di vendere la vettura, egli apparentemente non ebbe successo, perché la vettura ritornò in Norvegia e fu venduta in Svezia
al Sig. Tore Berg che la immatricolò T9161.[…..]
Pelle Holm lavorava per Ernst Nilsson( ora concessionario Volvo a Stoccolma) e sapeva dove la vettura fosse ma non poteva permettersi il lusso di acquistarla. Ne parlò a Lars Lund il quale andò immediatamente
a Varmland e la comprò. Venne immatricolata con la targa S20997 e la tenne per diversi anni a Stoccolma.
Nel 1960, Karl-Erik Frojd di Landskrona, Svezia, che allora possedeva la Monza ex Widengren (2211077) venne a sapere che il Sig.Lund voleva trasformare la vettura in special per le corse su ghiaccio.
Egli telefonò subito al suo amico Svend Hauberg che possiede il Park Hotel a Copenaghen,e gli disse del progetto del Sig,Lund per la 211104.
Il sig. Hauberg decise immediatamente di provare ad acquistare la vettura.
Poco prima che questo libro andasse in stampa, ricevetti uno scritto con i dettagli di questa acquisizione da parte del Sig. Hauberg che tuttora possiede la macchina: “Percorsi immediatamente i 600 km che separano Copenaghen da Stoccolma e tentare l’acquisto della vettura.
Andai due volte all’indirizzo del Sig.Lund.
Al nostro primo incontro non voleva separarsi dalla vettura, ma il giorno dopo riuscii finalmente ad acquistarla.
Questa Monza storica era finalmente al sicuro con me in Danimarca, protetta da qualsiasi ulteriore sforzo per distruggerla!(ndr : Il motore era gi à andato perso) Essa rimase immagazzinata nel mio garage per diversi anni dal momento che avevo diversi progetti (Bugatti) in corso che dovevano essere ultimati prima di iniziare questo restauro che volevo eseguire io stesso.

 
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Gran Premio di Monaco, 17 aprile 1932,
Caracciola in corsa su Alfa Romeo 8C 2300 M,
secondo assoluto dietro Nuvolari.

 
Il restauro andò bene e trovai pure la corretta carrozzeria due posti. Naturalmente, tenni anche la vecchia carrozza monoposto di Bjornstad, con le due ruote posteriori gemellate, nel caso che un futuro proprietario le avesse volute. Ho pure conservato la vecchia cassa di legno che sempre accompagnava la vettura durante le competizioni in tutta Europa, nella quale Bjornstad teneva le diverse coppie coniche e ricambi vari. Potrebbero essere stati usati anche da Caracciola?”
Il sig. Hauberg mi raccontò inoltre come venne in possesso del motore per questa vettura: “Dopo la guerra io viaggiavo molto nel sud Europa e, quando passavo per Milano, sempre coglievo l’opportunità di visitare A.F.R.A., concessionaria ricambi Alfa Romeo, dove trovavo ancora ricambi per la mia 6c1750 Gran Sport, quali valvole, molle, ingranaggi, cuscinetti etc.
Avevo quasi ripulito i loro scaffali, dal momento che i ricambi per le vecchie Alfa erano ormai diventati impossibili da trovare. La fabbrica dell’Alfa era stata bombardata durante la Guerra ed ora era concentrata sui nuovi modelli.
Il direttore di A.F.R.A. , il Sig.Giorgetti senior, divenne un buon amico. In un occasione, circa negli anni '60, egli mi disse: “Sig. Hauberg,seguitemi nel cortile, ho qualcosa che può interessarvi!”.
Uscii e sotto una tettoia vidi un motore 8c2300 in tutta la sua gloria.
Capii subito che non avrei preso sonno fintanto che non fossi diventato proprietario di quel fantastico pezzo di meccanica.
Quando il Sig.Giorgetti comprese la mia emozione ed eccitazione, probabilmente raddoppiò il prezzo. In ogni caso, io feci un affare, lo pagai e me lo spedì in Danimarca dove mi stava aspettando quando arrivai a casa.
Il motore era completo eccetto per le teste cilindro, che il Sig.Giorgetti mi disse essere stata vendute al Pilota Phill Hill, che incontrai diversi anni dopo alla Mille Miglia del 1990. Egli mi confermò di aver posseduto una 8C Alfa ma non ricordava di aver acquistato le teste cilindri da A.F.R.A.
Il Sig. Giorgetti mi disse di avere comprato il motore dalla fabbrica, allora ancora in Via Traiano a Milano (Portello), e che questo proveniva dalla vettura di Campari.[Vero-vedi il capitolo sulla 2111010.] Naturalmente chiesi se potevo acquistare il resto della vettura, ma egli non sapeva neppure se la stessa esistesse ancora.
A quel punto avevo il problema di trovare una coppia di teste cilindro.
Questo sembrava un compito assolutamente impossibile, e lo risolvetti costruendole io stesso.
Ottenni copia dei disegni originali dal Sig.Fusi, famoso archivista Alfa Romeo, e dopo anni di duro lavoro finalmente ebbi un’infornata di teste ricostruite.
Oltre ad una serie per me, fui in grado di aiutare altri entusiasti che ne avevano bisogno,in pratica quasi tutti i possessori di 8c!
Ho avuto l’onore di venderne due serie alla stessa Alfa Romeo, alla quale servivano per le vetture del proprio Museo di Arese.
Il mio motore 2111010, che è ora in condizioni eccellenti marcia sul telaio 2111041.”
Sono stato diverse volte a Copenaghen, per lavoro, ma non sono mai riuscito
ad incontrare il Sig.Hauberg o vedere la 2111041.
Devo veramente porre un rimedio a questo.
Io spero che la 2111041 appaia al più presto!

Simon Moore


 
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